Proprio come lo yoga, l’ascetismo o il curling sotto l’effetto di un allucinogeno, il ciclismo è un modo per scoprire se stessi (…)
Grazie alla bici ho scoperto molte cose sul mio carattere: per esempio che sono pigro e codardo, perché invece di affrontare gli ostacoli li aggiro, e prima di lanciarmi nelle discese più ripide mi fermo e le studio attentamente.
Ho perso qualunque gara e questo mi ha fatto capire che quando le cose si fanno difficili non mi diverto più. In ogni caso posso sempre gettare la spugna e questo è un insegnamento meraviglioso: capire che la vita è un optional è cruciale per viverla fino in fondo.
BIKE SNOB NYC, “Mused and confused: pondering the nature of cycling.”
(tradotto e diffuso via Internazionale | blog via strelnik via lapupachasonno)