Tazebao di coda per una Rai più trasparente -
“Dobbiamo pubblicare nei titoli di testa e di coda delle trasmissioni Rai tutti i compensi di giornalisti e conduttori”. La Rai – ha aggiunto – è un concentrato di professionalità, non è giusto che ci siano figli e figliastri, contratti milionari e contrattini”.
Se questo deve avvenire per una questione di trasparenza come suggerisce Brunetta, allora nei titoli di testa e di coda mettiamoci anche chi è stato/a raccomandato/a e da chi, a quanto ammonta il gettone di presenza che la Rai elargisce ai soliti opinionisti che grazie alla transumanza delle ospitate godono ormai di uno spropositato benessere, quanto costa agli italiani Minzolini ogni volta che col TG1 estorce loro verità e informazione, l’entità dei compensi pagati sottobanco da certi programmi per strappare alla concorrenza il trans del momento o il super ospite per il Miss Italia o il Sanremo di turno, certe sibaritiche consulenze, assurde e insensate – velocissima confessione: nel 1996 fui coautore di un primaserata su Rai2 con Heather Parisi ‘Arriba Arriba’. Paolo Taggi che della nostra squadra era il capataz pretese la consulenza dell’esimio Paolo Crepet, psichiatra, sociologo, titolare del paio di baffi più iperlaureati d’Italia, speleologo principe del disagio infantile, guru dei genitori che non riescono più ad ascoltare i propri figli. Crepet cenava con Taggi allo ‘Zio d’America’ la sera prima che il programma andasse in onda. Mangiava gagliardo prosciutto di montagna, fritto di olive ascolane, tagliata al sangue, verdure al vapore, ascoltava distrattamente un sunto della puntata, faceva un paio di interventi – brevi e coincisi come un’Ansa – e se ne andava sempre senza pagare. E la Rai lo copriva d’oro, giusto per avere nei titoli di testa, la dicitura: ‘con la consulenza del professor Paolo Crepet’. Perciò, se è una questione di trasparenza, scriviamo tutto, il comodo e lo scomodo. I compensi dei conduttori e le marachelle dei funzionari. I Paolo Ruffini che vengono cacciati nonostante facciano benissimo per l’azienda e i Masi che restano, nonostante facciano di tutto per suicidarla. I figli, i figliastri, i nipoti e i nepotismi. I contrattini, i contratti e le marchette milionarie, che a leggere dei dodicimila euro a puntata che intasca Bruno Vespa fumano i marroni anche ai berluscones della prima ora. Mai uno scendiletto era costato così tanto a una tivù di stato
(…) Ora pare che la signora Lonardo si sia ammalata per il dispiacere di dover affrontare qualcosa che non aveva mai previsto di incontrare lungo la sua clientelare esistenza: la giustizia. — Cronache Mastelliane: quando il primo di quella gentaglia avrà lasciato questa terra, non sarà mai troppo tardi « Totentanz (via crumbles)
… in italia non potrebbe mai accadere…
(via kaw)
Princes Street Tram Works (via davydubbit)
Princes Street Tram Works, 36 hour time lapse, Edinburgh, Scotland… when we saw the tram works on Friday afternoon with squillions still to do we didn’t believe that it would be totally finished (as promised) for 5am Sunday but the boys dun good… open full length, both directions, as scheduled!
Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio tra i fatti fino al 1980 e quelli successivi, stabilì che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto. —
Giusto per ricordarlo, visto che ieri sera Bondi a Ballarò ha dichiarato, senza che nessuno lo contraddicesse, che Andreotti è stato coinvolto in un processo per mafia concluso con la sua assoluzione.
(via nipresa)
(via porco-voador)
“That tree” at Milarrochy, Loch Lomond (via Semi-detached)
You have to be a genius to understand the simplicity. — Dennis Ritchie (via FF)
E invece mi arriva ‘sta letterina aperta, in cui mi chiedi di levare le tende. Come no, certo, mio papà dirige la Luiss e io devo andare a fare l’assistente sottopagato alla facoltà di Stocausen… Papà, senti, senza tanta sociologia, dimmi qual è il vero problema: hai promesso a qualcuno un posto che tenevi per me? Ti sei innamorato? Ti ricattano? C’è in giro un tuo video con due trans e la Mussolini? Papà, sul serio, se c’è un problema possiamo parlarne. Basta che non attacchi la manfrina della povera Italia – sai papà, noi giovani abbiamo tanti difetti, però non è che ci beviamo qualsiasi fregnaccia. — piste: Rispostina (via annarellix)
Na vorta ‘ncontravi n’amico pe strada e quello pronto acchittava ‘na bella ciospa e ta fecevi ‘na fumata coi cazzi. Oggi te chiede se voi gughel weive. Ariposate che è meglio. — (via spaam) (via emmanuelnegro) (via hardcorejudas) (via hneeta)
hardcorejudas: emmanuelnegro: albo:
Esse – Solo Satira su Shockdom! » Ultimora 243 – Missioni diplomatiche!
Morti per Aids: 500 Morti per A H1N1: 24. Perchè vicino all’ascensore in ufficio mi han messo lo spruzzino germicida e non un distributore di preservativi? —
Disordine (via blondeinside) (via coqbaroque)
Perché purtroppo la gente stringe troppe mani ma chiava troppo poco.
(via emmanuelnegro) (via hardcorejudas)
Per scoprire che accanto a sciocchezze folcloristiche e affermazioni iperboliche in Italia c’è anche il razzismo, quello vero, quello antico, che si nutre di ignoranza, di ferocia, di terrore aggressivo verso ciò che è diverso e sconosciuto. Che abbiamo perseguitato gli ebrei con le leggi razziali ma continuiamo a sostenere che il razzismo da noi non ha radici storiche. E che è la continua e acritica autoassoluzione che porta al neorazzismo di oggi, ancora una volta negato e trattato come un poco preoccupante fenomeno di costume. — Style.it » Barbablog (via xlthlx)
P.S.: Tra una battuta sulla Piovra e l’altra qualcuno a palazzo Chigi ha trovato dieci minuti per denunciare alla magistratura un tentativo di estorsione che ha come protagonista Alessandra Mussolini. Nessuno le ha telefonato, però. Marrazzo invece lo hanno avvertito ma non hanno denunciato. Che stranezza. Ci sarà certo una spiegazione, purtroppo non mi viene in mente.